PREMIO ANTONIO COCCO 2023

Premio Internazionale alla memoria di Antonio Cocco


Il premio "Antonio Cocco" viene assegnato ad un taccuino di viaggio.
Con il Premio si vuole ricordare Antonio Cocco, un ragazzo innamorato della vita, amante dell'avventura, curiosissimo e bravissimo a disegnare; sfortunatamente travolto nella Legione Straniera francese e morto nel 1954 a 20 anni nella ridotta di "Isabelle" durante la battaglia finale di Dien Bien Phu in Viet Nam.
Per "taccuino di viaggio" si intende un taccuino che ha la funzione di testimoniare il viaggio nel suo compiersi: pensieri, emozioni, ricordi, desideri, incontri, stupori, incantamenti.
Con i disegni e le parole prendono forma, di giorno in giorno durante il viaggio, la riflessione interiore e la volontà di comunicare agli altri il proprio vissuto. Il taccuino può diventare un "unicum", un documento irripetibile e in sé concluso.
Il taccuino può diventare un "unicum", un documento irripetibile e in sé concluso.
Disegni e parole dialogano, si intersecano. Talvolta prevale il disegno, in alcuni momenti le parole prendono il sopravvento.
Nella maggior parte dei casi disegni e parole sono di una persona soltanto; in altre situazioni possono essere due o più persone che dialogano con i disegni e con le parole in un unico taccuino.
Le motivazioni del viaggio, vicino o lontano, e le situazioni sono varianti che possono costruire una trama e un ordito, un tessuto inedito, imprevisto, imprevedibile.
Il taccuino, per le motivazioni sopraelencate, sarà valutato dalla Commissione con i seguenti criteri:

  • 1) qualità dei disegni
  • 2) qualità della scrittura
  • 3) motivazione personale del viaggio
  • 4) capacità di comunicare le proprie emozioni e pensieri con il disegno e le parole.

Per l'anno 2023 si chiede ai partecipanti di presentare al concorso un taccuino (uno soltanto) che, a valutazione personale, corrisponde ai criteri di valutazione sopraelencati. Il concorso è internazionale.
Al concorso possono partecipare persone che hanno compiuto 18 anni (dicembre 2022).

Per partecipare al concorso si chiedono:

  • - n.3 copie , con dimensioni e tipo di carta simili all'originale, di un solo taccuino di viaggio: autoedito o autoconfezionato, non pubblicato da casa editrice.
  • - Modulo della domanda di partecipazione e della liberatoria debitamente firmato, con l'indirizzo di residenza e indirizzo EMail, numero telefonico (vedi allegato).
  • - Una foto tessera.
  • - Brevissima autobiografia e descrizione del viaggio.

La dimensione dei fogli del taccuino non dovrà superare il formato A4: 21x29,7 cm.
Poiché nella valutazione di un taccuino i testi che accompagnano i disegni hanno valore di testimonianza diretta, si richiede, a parte, la loro trascrizione dattiloscritta nella lingua originale.
Tutto il materiale sopra indicato deve essere inviato all'Associazione Matite in Viaggio tramite posta raccomandata A/R, al seguente indirizzo:

PREMIO ANTONIO COCCO
Presso PRESIDIO Centro Culturale Candiani, piazzale Candiani n.7
30174 Venezia Mestre

Entro e non oltre il 30 giugno 2023 (farà fede la data riportata sulla ricevuta di ritorno).
Posta inviata dopo tale data non sarà presa in considerazione.

Si specifica che il taccuino inviato per il premio speciale ANTONIO COCCO 2023 non potrà essere quello inviato nel 2018 o 2019 o 2020 o 2021 o 2022 e non potrà essere utilizzato per la partecipazione alla tredicesima edizione della mostra: Matite in Viaggio, Carnets Disegni Parole.
La partecipazione a questa mostra è comunque possibile inviando altro materiale con le modalità definite nel relativo bando.
Le eventuali due domande devono essere inviate separatamente.

Il vincitore del Premio Antonio Cocco riceverà un premio di 500,00 euro.
La Commissione valuterà i taccuini per il vincitore entro il quindici settembre 2023 e comunicherà entro il 30 settembre, via EMail, l'esito del concorso al vincitore del Premio, e a tutti i restanti concorrenti.
I taccuini inviati e i fogli, se staccabili, o copie di disegni degli stessi eseguite a spese della segreteria della Commissione, del vincitore saranno esposti alla mostra 2023 di Matite in Viaggio in una bacheca aperta di una sezione speciale. A giudizio della Commissione anche i restanti taccuini e copie di disegni di questi potranno essere esposti alla mostra 2023 di Matite in Viaggio nella sezione speciale.
Una delle 3 copie dei taccuini inviati sarà archiviata presso la Fondazione Archivio Diaristico Nazionale onlus: piazza A. Fanfani 14 – 562036 Pieve Santo Stefano (AR). Una copia sarà inviata a Gérard Gaillard segretario generale dell’associazione francese di Clermont Ferrand “Il Faut Aller Voir”.
Una copia rimarrà di proprietà di Matite in Viaggio al fine di costituire un fondo bibliotecario per la consultazione.
Il premio al vincitore sarà consegnato direttamente all’interessato sabato 21 ottobre alle ore 16 alle premiazioni della tredicesima edizione della mostra di Matite in Viaggio, Auditorium IV piano del Centro Culturale Candiani. Se il vincitore non potrà essere presenti nel giorno dell'inaugurazione per ritirare personalmente il premio, dovrà comunicarlo per scritto via EMail e in adeguato anticipo alla Segreteria della Commissione al sotto indicato indirizzo, indicando anche i nominativi delle persone delegate al ritiro dei premi. In caso contrario il premio non verrà consegnato.

Il giudizio della Commissione è insindacabile. La Commissione è composta da:

  • - Natalia Cangi: direttrice organizzativa della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale - Pieve Santo Stefano (AR)
  • - Monica Pregnolato: storica dell’Arte
  • - Gérard Gaillard: segretario generale dell'Associazione culturale Il Faut Aller Voir - Clermont Ferrand (F)
  • - Monica Fumagalli Iliprandi: studio Iliprandi – Milano
  • - Giovanni Cocco: socio fondatore dell'Associazione Culturale Matite in Viaggio - Mogliano V.to (TV)


Quest’anno la commissione composta da Arianna Favaretto Cortese, Marta Cocco e Alberto Cocco, propone per il premio di segnalazione il tema:
“TERRA MIA AMATA”
Questo premio di segnalazione di euro 200,00 verrà consegnato dalla commissione all'Autore scelto che approfondirà con un disegno e con un breve scritto il tema sopra indicato.
Il premio di segnalazione è a cura di Anna Maria Spiazzi e Giovanni Cocco e verrà dato al vincitore sabato 21 ottobre alle ore 16 durante le premiazioni della tredicesima edizione della mostra di Matite in Viaggio.



TERRA MIA AMATA

Il tema di quest'anno vuole essere un invito a riflettere, attraverso il disegno, sulla geografia del cuore: la terra dove siamo nati, dove sono le nostre radici o dove siamo cresciuti. La terra dove abbiamo seminato amore o dove lo abbiamo visto fiorire. Ma Terra, mia amata, è anche il pianeta che ci ospita e che negli ultimi decenni stiamo distruggendo, desertificando e deforestando. L'unico luogo dove sappiamo che esiste la vita come la conosciamo noi, ci sta dimostrando che non siamo più ospiti graditi e la natura, piano piano, sta riprendendo spazio. Terra, mia amata è un canto di colori ai luoghi dove il nostro cuore ha battuto più forte e una musica di linee per un pianeta che, ora più che mai, ha bisogno dei cuori di tutti per continuare a dare la vita.
Arianna Favaretto-Cortese, Marta Cocco, Alberto Cocco

Estate 1981 – Veniamo a vivere al Mulino al Turbine nel mese di giugno.
Si vive bene in campagna, in fuga dalla città di Mestre.
All’imbrunire, tra i filari di pioppi, le lucciole si muovono solitarie, poi con il buio in gruppi sempre più fitti. Le rane gracidano nella notte. All’alba le rondini e gli uccelli tra i rami nei loro nidi cinguettano e ci svegliano di primo mattino.
Nei decenni non sono più arrivate le rondini; le rane sono scomparse; le lucciole ormai si muovono in poche, pochissime, qua e là.
Terra mia amata, sei diventata povera e noi abbiamo tanta nostalgia delle rane, delle rondini, delle lucciole.
Anna Maria Spiazzi

Dal 1981 io e Anna Maria abitiamo qui, a Mogliano Veneto in via Marignana dentro un vecchio mulino che ha smesso di essere attivo con l’alluvione del 1966. Quando siamo arrivati c’era anche la nostra figlia Marta. Il fiume Dese attraversa il nostro mulino. Una volta questo fiume faceva funzionare la ruota per macinare il grano e azionare i macchinari della segheria. Questa era su un fabbricato annesso sul lato sud mentre il grano veniva stivato sui due piani superiori del fabbricato principale. Al piano terra c’è l’impalcato dove c’erano le macine per tritare i grani che cadevano da alcune canalette poste a soffitto. Dove c’erano le macine ora c’è la cucina. Le macine sono nel portico d’entrata e fuori nel cortile. All’esterno ci sono due aree affiancate di circa un ettaro ciascuna racchiuse dallo “scolmatore” del fiume Dese che riceve acqua dal fiume stesso ed impedisce che quest’ultimo si ingrossi troppo.
Io ed Anna Maria abbiamo viaggiato abbastanza in giro per il mondo anche perché ci sentiamo “parte del mondo”, e spero che ancora per un po' continueremo a farlo; però oggi più che mai sentiamo che la “terra mia amata”, per noi, sono proprio questi due campi dove periodicamente piantiamo e tagliamo pioppi. Tra il fogliamo di questi pioppi fanno il nido tante gazze e lo stormir delle fronde sono un richiamo per gabbiani, corvi, passeri. Il frusciare al vento di questo fogliamo è diventato un “suono nell’aria” a cui, assieme al rumore dell’acqua che scorre sotto casa, non possiamo più rinunciare.
Giovanni Cocco



premio antonio cocco 2023


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